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Scuola Professionale Edile di Firenze

     CORSI 2010

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    IL PERCORSO FORMATIVO

L'attività formativa sul restauro poggia su base omogenea per ogni materiale oggetto di un intervento conservativo.
L'articolazione delle attività sono sempre articolate tra lezioni teoriche, pratiche o di laboratorio .
Le fasi in cui si articola un intervento conservativo sono di fatto sempre identiche mentre varia ovviamente l'articolazione dei contenuti teorici e pratici, i prodotti e gli strumenti utilizzati, i materiali su cui si attiva la fase di laboratorio.
Ogni percorso differisce dall'altro sostanzialmente per la fase di laboratorio e per alcuni contenuti delle materie trattate.

Il principio è sempre lo stesso e gli interventi formativi rivolti ai partecipanti partono sempre da un presupposto:
• far acquisire all'allievo competenze operative;
• far comprendere in modo particolare la modalità di approccio al restauro.


Formazione alla professione nel settore beni culturali

Obiettivo metodologico
Definiamo un primo livello di obiettivi che potremmo definire di tipo metodologico: il nostro obiettivo è quello di formare restauratori che accettino il metodo scientifico e siano disposti ad operare nel restauro e nella conservazione in unità di metodologia con gli Istituti Centrali del Restauro.

Obiettivo generale
Definiamo anche un obiettivo generale del percorso formativo: fornire ai partecipanti le conoscenze teoriche e le competenze tecniche necessarie ad eseguire i compiti costitutivi del processo di diagnosi dello stato di conservazione, del processo di restauro conservativo dell'opera.

Obiettivo finale

Un secondo livello è relativo al conseguimento degli standard professionali effettivamente raggiungibili: l'allievo sarà in grado di operare l'intervento di restauro su antichi manufatti lignei.

In tale ambito, sarà in grado di eseguire le operazioni in autonomia, alla sola condizione che il progetto di restauro predisposto (indicante la diagnosi dello stato di conservazione e l'ipotesi delle tecniche e dei prodotti da utilizzarsi) sia stato supervisionato da un restauratore esperto o, quantomeno, da uno storico dell'arte esperto di restauro.

Infine l'allievo non sarà presumibilmente in grado di eseguire l'intervento di restauro rispettando i tempi di lavoro che sarebbero ipotizzabili se l'intervento fosse compiuto da un restauratore esperto.

L'allievo dovrà, però essere in grado di operare - una volta definito e supervisionato il progetto di intervento con ridotti margini di errore.


Organizzazione generale del percorso formativo

Finalità generali
Formare figure professionali in grado di operare in modo tecnicamente corretto per lo svolgimento delle operazioni di restauro dei manufatti artistici secondo una corretta metodologia applicativa.

Modalità di realizzazione
L'attività formativa prevede un percorso di apprendimento e di specializzazione professionale basato su:
- lezioni teoriche di tecnici specializzati che operano nel settore;
- attività pratica di laboratorio;
- visite guidate;
- lavoro individuale di ricerca e approfondimento di alcune tematiche

 
C.E.R.